Diarrea cronica, gonfiore, stanchezza, anemia, dolori addominali ricorrenti: questi possono essere i sintomi di una celiachia non diagnosticata. Ma la celiachia si manifesta spesso in modo atipico — senza sintomi intestinali — rendendo la diagnosi difficile e tardiva in media di 6-10 anni dall’esordio.
Chiama il 112 in caso di vomito incoercibile, disidratazione severa, sangue nelle feci, svenimento, confusione o peggioramento rapido.
Cos’e’ la celiachia
La celiachia e’ una malattia autoimmune: in soggetti geneticamente predisposti (HLA-DQ2 o DQ8), l’ingestione di glutine (proteina del frumento, orzo e segale) scatena una reazione immunitaria che danneggia i villi intestinali. Il risultato e’ un malassorbimento di nutrienti con conseguenze sistemiche.
Sintomi della celiachia: molte facce
- Forma classica (gastrointestinale): diarrea cronica, steatorrea (feci grasse), gonfiore, dolore addominale, calo di peso, nausea
- Forma atipica (extraintestinale): anemia sideropenica o da carenza di folati, osteoporosi precoce, stanchezza cronica, infertilita’, aborti ricorrenti, neuropatia periferica, dermatite erpetiforme (vescicole pruriginose)
- Forma silente: alterazioni sierologiche e istologiche senza sintomi — scoperta durante screening in familiari di celiaci
- Bambini: ritardo della crescita, puberta’ ritardata, irritabilita’
Come si diagnostica la celiachia
- Sierologia: anticorpi anti-transglutaminasi IgA (anti-tTG IgA) + IgA totali — il test di screening piu’ accurato. Va eseguito mentre si mangia glutine regolarmente
- Biopsia duodenale (gastroscopia): il gold standard per la diagnosi — mostra l’atrofia dei villi intestinali
- Test genetico HLA-DQ2/DQ8: utile per escludere la celiachia (se negativo, celiachia altamente improbabile)
- ⚠️ Non iniziare la dieta senza glutine prima di fare gli esami: i test si negativizzano e la diagnosi diventa impossibile
La dieta senza glutine
L’unico trattamento e’ la dieta rigorosamente priva di glutine a vita. Eliminando il glutine i villi intestinali si rigenerano, i sintomi migliorano e il rischio di complicanze (linfoma intestinale, osteoporosi, neuropatia) si riduce. Anche piccole quantita’ di glutine (contaminazione crociata) possono causare danni nei pazienti celiaci.
Chi dovrebbe fare il test per la celiachia
- Familiari di primo grado di pazienti celiaci (rischio 10-15%)
- Anemia sideropenica non spiegata da altre cause
- Osteoporosi in eta’ precoce
- Sindrome dell’intestino irritabile che non risponde al trattamento
- Stanchezza cronica con esami normali
- Diabete tipo 1 (associazione autoimmune frequente)
Medico a domicilio per celiachia a Milano
Il medico a domicilio prescrive gli anticorpi anti-tTG IgA e orienta verso la gastroscopia con biopsia se necessario. Disponibile tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 a Milano e provincia. Prenota: +39 351 901 9012.